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lunedì 29 dicembre 2025

Un tesoro medievale a Mineo: il Messale Gallicano di Santa Agrippina



Un frammento membranaceo di un Messale Gallicano (Normanno-Siculo) del XII secolo è stato da recente scoperto nell’archivio storico della chiesa di Santa Agrippina a Mineo, nel catanese, e, dopo il restauro, qualche giorno fa, è stato presentato al pubblico nella stessa chiesa, appartenente alla diocesi di Caltagirone. Questo frammento riporta i testi liturgici della Messa del giorno di Natale, con l’inserzione di partiture musicali gregoriane. Il parroco, don Matteo Malgioglio, ricorda che la dominazione normanna subentrò, nell’isola, a quella islamica e furono i normanni a introdurre in Sicilia il rito latino che prese il posto di quello bizantino. Il messale usato dai normanni era un messale romano con riti e un calendario di santi in uso in Francia. Peraltro, questo messale aveva già tre letture mentre, all’epoca, il messale romano aveva solo due letture. Il frammento testimonia una fase della storia della chiesa in Sicilia. La presenza del tetragramma, assente in altri manoscritti normanni usati in Francia, fa ritenere che l'obiettivo fosse quello di far agevolare l’apprendimento di melodie che per il territorio erano nuove. Come spiega don Matteo, la parrocchia di Santa Agrippina a Mineo è una delle più antiche di Sicilia, nata in epoca bizantina e, quindi, ha conosciuto le fasi culturali che poi si sono succedute. La pergamena medievale, fatta di pelle di pecora, era stata reimpiegata come copertina di un quaderno di conti del 1592, appartenuto a don Girolamo Ballirò, decano del capitolo della cattedrale di Siracusa e rettore di Santa Agrippina tra la seconda metà del XVI secolo e i primi anni del XVII secolo. Alla presentazione del reperto sono intervenuti la prof.ssa Simona Inserra, docente di archivistica e biblioteconomia presso l’Università di Catania, che ha evidenziato l’importanza dello studio dei frammenti dei libri manoscritti, sopravvissuti grazie al riutilizzo del materiale di cui erano fatti; il prof. Gianluca Millesoli, paleografo, che, attraverso un’analisi delle caratteristiche tecniche, calligrafiche e testuali, ha ricostruito a grandi linee la genesi del frammento; la dott.ssa Paola Iabichino, restauratrice, che ha descritto le fasi più importanti dell’intervento di restauro, che ha permesso di migliorare lo stato di salute del frammento e i suoi dispositivi di fruizione da parte degli studiosi, e il dott. Sebastiano Siragusa che ha delineato la vicenda biografica di don Girolamo Ballirò, beneficiato ed economo di Santa Agrippina, al quale si deve la rilegatura del quaderno con il foglio di pergamena. «La nostra parrocchia, e la nostra città di Mineo – ha commentato don Matteo – si colloca tra le poche realtà siciliane che possiedono un reperto così raro, prezioso testimone di un tassello della grande storia dell’Europa cristiana. La scoperta di questa pergamena liturgica natalizia è ancor più significativa se pensiamo che è avvenuta durante l’anno del Giubileo, in cui la Chiesa celebra l’anniversario dell’incarnazione del Signore».
 Maria Gabriella Leonardi

giovedì 25 settembre 2025

Caltagirone, la zona industriale in crisi: il vescovo lancia un appello

 

Dei provocatori necrologi che annunciano la morte della zona industriale di Caltagirone sono stati affissi dagli imprenditori dell’area per denunciare la crisi del settore. In loro sostegno è intervenuto il vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri, che ha rivolto un appello alle istituzioni.

L’insediamento delle ditte nelle zone industriali venne incoraggiato oltre 30 anni fa e con fondi pubblici furono costruiti capannoni da concedere in locazione. A Caltagirone proprietario è il consorzio Asi (Area sviluppo industriale) che col tempo è stato inadempiente verso i propri obblighi (fornitura di acqua, energia elettrica, manutenzione). Sono così aumentati gli oneri a carico delle ditte, con la crisi finanziaria del 2009 è aumentata la morosità nel pagamento dei canoni di locazione e nel 2022, con la crisi energetica, le ditte energivore non hanno potuto neanche installare impianti di energia alternativa a causa della riserva di proprietà da parte dell’Asi dei tetti dei capannoni. Dal 2015 le Asi hanno iniziato a tentare di recuperare i canoni di locazione, avviando azioni giudiziarie. L’Asi di Caltagirone ha in atto 15 contenziosi. 

La Regione ha legiferato per giungere alla cessione definitiva degli immobili ai privati, con una prelazione in favore delle imprese della zona industriale. Quasi tutte ditte insediate, con contenziosi aperti, hanno chiesto di aderire ma poi non è stata effettuata alcuna valutazione degli immobili. 

La crisi che da anni interessa la zona industriale di Caltagirone – scrive il vescovo Peri - non può più essere ignorata. Capannoni costruiti con fondi pubblici e destinati a ospitare attività produttive sono oggi in stato di abbandono o sottoposti a pesanti contenziosi, spesso in conseguenza di un lungo e articolato percorso normativo e burocratico, non sempre rispettoso della realtà e delle necessità di chi lavora". Monsignor Peri ha fatto appello alle autorità regionali e agli enti competenti “Affinchè si apra un tavolo di confronto che metta al centro il bene comune e che consideri la disponibilità già dimostrata dagli imprenditori a percorrere soluzioni transattive e sostenibili. Non si può più rinviare - aggiunge il presule - un chiarimento definitivo sulla cessione degli immobili, su cui esistono già normative chiare e consolidate. La prudenza amministrativa non può diventare immobilismo e la legalità non può trasformarsi in una trappola burocratica per chi ha investito onestamente nel proprio territorio. La proposta avanzata dagli imprenditori - che prevede la stima concordata degli immobili, l’applicazione della prelazione, la definizione dei contenziosi e l’accesso a strumenti di credito agevolato - appare ragionevole e compatibile con l’interesse pubblico. Va nella direzione di una ricomposizione equilibrata dei conflitti e rappresenta un esempio di dialogo sociale che andrebbe sostenuto e valorizzato”. A seguito dell’intervento del vescovo venerdì è stata fissata una prima convocazione degli imprenditori a Palermo.
Maria Gabriella Leonardi

giovedì 11 settembre 2025

Caltagirone, quattro nuovi diaconi permanenti: l’ordinazione venerdì 12 settembre 2025 nella festa della fondazione della Diocesi

 


CALTAGIRONE - Doppia festa venerdì 12 nella Diocesi di Caltagirone. In occasione, infatti, dell’anniversario della fondazione della Diocesi, alle ore 19, nella Basilica Cattedrale di San Giuliano, il vescovo Calogero Peri ordinerà 4 nuovi Diaconi permanenti: Giovanni Alberghina, Francesco Lo Faro, Maurizio Pozzo e Maurizio Sgarlata.

Giovanni Alberghina, nato a Caltagirone nel 1961, è stato per oltre 40 anni infermiere professionale. Sposato, padre di 2 figli e nonno, appartiene alla parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli di Caltagirone. Dopo aver conseguito il Master in Coordinamento Infermieristico, ha intrapreso il percorso per il diaconato permanente, vivendo un forte legame con la Parola e il servizio ai fratelli malati.  

Francesco Lo Faro, nato a Catania nel 1964, è ingegnere elettrotecnico e docente presso l’IIS "Cucuzza-Euclide" di Caltagirone. Sposato e padre di 4 figli, è membro della parrocchia di S.Anna di Caltagirone. Ha frequentato la Scuola di Teologia di Base della Diocesi e con la moglie Loredana ha maturato un cammino nella pastorale familiare, ottenendo il Diploma regionale e partecipando a tanti percorsi di alta formazione promossi dalla Cei e dall’Università Cattolica. Insieme promuovono iniziative per accompagnare le famiglie nella bellezza del matrimonio.

Maurizio Pozzo, nato a Caltagirone nel 1971, lavora come ausiliare presso il Centro Brain della “Fondazione Don Michele Cannizzo”. Sposato e padre di 3 figlie, appartiene alla comunità parrocchiale di S.Anna di Caltagirone. Ha ricevuto l’accolitato nel 2001 da Mons. Vincenzo Manzella, proseguendo poi la formazione presso l’Istituto Teologico “Innocenzo Marcinò” e consolidando la sua vocazione al servizio, alla liturgia e alla carità.

Maurizio Sgarlata, nato a Caltagirone nel 1961, è impiegato e padre di 3 figli. Legato fin da giovane alla parrocchia Madonna della Via in Caltagirone, è Ministro Straordinario dell’Eucaristia e vicino agli anziani e ai sofferenti. Ammesso tra i candidati al diaconato nel 2018, ha intensificato il proprio impegno nella formazione spirituale, nella carità e nella liturgia.  

«Vedere questi quattro uomini giungere alla soglia dell’ordinazione diaconale è per me motivo di commozione profonda e di gratitudine - dichiara don Gioacchino Pusano, delegato del Diaconato permanente della Diocesi. E’ toccante vedere come il diaconato permanente continui a fiorire nella nostra Diocesi: è un segno che lo Spirito Santo non smette di suscitare nuovi slanci di servizio e amore per la Chiesa».

Maria Gabriella Leonardi

domenica 8 ottobre 2023

A Grammichele il Terzo cammino di fraternità delle Confraternite di Sicilia

 


GRAMMICHELE (CATANIA) “La spiritualità popolare come fonte di evangelizzazione nelle Confraternite in vista del Giubileo 2025” è il tema del Terzo cammino di fraternità delle Confraternite di Sicilia, organizzato dalla Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia insieme alla Diocesi di Caltagirone in corso sino a oggi a Grammichele, nel catanese. Oltre un migliaio le confraternite in Sicilia. A Grammichele l’occasione per raccontarsi, confrontarsi, anche attraverso mostre artistiche o di collezioni, come quella di immaginette votive dei Santi Protettori Confraternite di Gianfranco Viola. “Le Confraternite, pur rimanendo ancorate ai valori della pietà popolare, definita da papa Francesco ‘sistema immunitario della Chiesa’ sono chiamate a rinnovarsi accogliendo le nuove sfide del tempo presente”, ha detto in una nota, la dott.ssa Lia Coniglio, vice presidente vicario con delega per il Sud Italia della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia.  

Secondo mons. Michele Pennisi, assistente ecclesiastico Confederazione Confraternite, “Le confraternite sono realtà in molti casi antiche. Oggi cercano di rinnovarsi per avere una missione nella società. In un periodo in cui domina l’individualismo il fatto che ci siano persone che si associano, vivono insieme, che organizzano delle processioni ma anche attività caritative è importante perchè si supera l'individualismo della nostra società e si valorizza la pietà popolare”. 

Esistono confraternite con giovani, altre formate da anziani, per questo l’auspicio espresso da mons. Pennisi è che i giovani possano sempre più prendere il posto dei loro padri. 

“Prima - ha commentato ai media il vescovo di Caltagirone Calogero Peri - erano espressione del tessuto sociale e religioso ampiamente condiviso. Adesso sono testimoni di un passato che dove sono nate non c’è più e hanno una certa difficoltà ad attualizzarsi. Però essendo una forma di relazione, di amicizia e di espressione dell’esperienza di Chiesa penso che potrebbero e dovrebbero avere un ruolo più determinante perchè è la scelta di un percorso religioso da vivere insieme da incarnare”.

Alla due giorni è intervenuto anche Vincenzo Morgante, direttore di Tv 2000, mentre mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo metropolita di Cagliari e segretario generale della Cei ha inviato un video messaggio. “Una nuova stagione delle Confraternite - ha detto - non può che passare attraverso una valorizzazione della pietà popolare che significa non semplicemente custodi di riti e di parole, ma un tentativo per ripensare il quotidiano umano a partire dall’incontro con Cristo cosicché l’incontro con Cristo viene rivissuto e testimoniato secondo un particolare accento”. Monsignor Baturi ha ricordato anche la custodia del patrimonio artistico a cura delle Confraternite e le ha invitate a riprendere questa sensibilità, per la custodia “di un patrimonio artistico perchè sacro, capace di rappresentare l’anima di un popolo che prega, si aiuta vicendevolmente e che fa la carità. E così anche l’arte ridiventa strumento di evangelizzazione”. 

Oggi il raduno si concluderà con una celebrazione presieduta da mons. Calogero Peri e concelebrata da mons. Pennisi che si terrà a conclusione di un cammino processionale di fraternità lungo le strade di Grammichele. Alle ore 12,30 sarà accolta l’icona della "Madonna Madre della Speranza e delle Confraternite" in pellegrinaggio tra le Confraternite delle Diocesi d'Italia, nell’ambito del progetto ”Progetto "Camminando s'apre il Cammino".

Maria Gabriella Leonardi

sabato 17 giugno 2023

Caltagirone, carenza di personale all'ospedale Gravina, il vescovo scrive al presidente della Regione e all'assessore regionale

 

Manca personale sanitario nell’ospedale Gravina di Caltagirone e il vescovo Calogero Peri scrive al Presidente della Regione siciliana Renato Schifani e all’assessora alla salute Giovanna Volo per sottoporre loro la grave emergenza in cui versa il presidio e in generale tutta la sanità territoriale dei comuni del calatino-sud Simeto. ㄍCon eroica dedizione - scrive il vescovo - il personale medico, infermieristico e operatori oss e osa hanno sempre garantito la funzionalità del nosocomio, sottoponendosi a turni massacranti e a condizioni non certamente ideali per chi deve svolgere funzioni e compiti così delicati, a discapito della tutela e salute dei lavoratori》. Anche il Consiglio comunale di Caltagirone ha dedicato in questi ultimi anni diverse sedute all’emergenza sanità nel comprensorio, coinvolgendo le istituzioni a tutti i livelli, ma non si è giunti all’esito sperato. Inoltre, sottolinea Peri, ㄍL'apertura dell'ospedale S. Marco non ha favorito la condizione del nostro presidio: molti medici preferiscono scegliere quale sede lavorativa gli ospedali di Catania o al massimo della più vicina Acireale》. Monsignor Peri scrive che il consistente patrimonio strumentale e tecnologico di cui è dotato il Gravina rischia di essere sottoutilizzato e gli investimenti strutturali del tutto vanificati, senza un'adeguata e proporzionata presenza di risorse umane. ㄍVogliamo con la presente - aggiunge - esprimere la nostra grande preoccupazione, come comunità ecclesiale e civile del calatino, perché questo territorio già fortemente depresso dal punto di vista economico e sociale non venga ulteriormente impoverito e i suoi abitanti privati dell'esercizio del diritto alla salute》.

Dall’Asp di Catania spiegano di avere espletato numerosi concorsi, anche procedure concorsuali dedicate all’ospedale Gravina ma le assunzioni sono state pochissime e in vari casi anche zero: il presidio viene ritenuto sede svantaggiata. La carenza di personale sanitario riguarda tutta l’isola. «La situazione – dice il direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro don Tino Zappulla –  fa emergere preoccupate domande e solleva con sgomento e apprensione, interrogativi perniciosi sul processo di diffuso abbandono e degrado, che è sotto gli occhi di tutti, e che denuncia il sempre più grave declino sociale, produttivo e culturale di una comunità molto provata, che vede riaprirsi drammaticamente le strade di una nuova emigrazione giovanile e di una fuga crescente di risorse umane》.


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Maria Gabriella Leonardi


mercoledì 22 giugno 2022

A Caltagirone cinque giorni in cammino ad agosto per il giubileo mariano

 

La Pastorale giovanile vocazionale della diocesi di Caltagirone si metterà in marcia, sotto la guida della Vergine Maria. La diocesi quest’anno celebra, infatti, uno speciale anno giubilare mariano, nei 450 anni dall’apparizione della Madonna del Ponte, a Caltagirone. Come spiega don Raffaele Novello, della Pastorale giovanile, «l’iniziativa vuole offrire un modo diverso di vivere l’estate diversa, mostrando ai giovani il volto di una Chiesa accogliente, che sa trasformare in gesti concreti il messaggio dell’apparizione della Madonna del Ponte». La marcia dei giovani dai 17 anni in su partirà il 2 agosto e terminerà il 6. Toccherà i comuni di Mirabella Imbaccari, San Cono, San Michele di Ganzaria e Caltagirone. Il percorso include la prima tappa del Cammino di San Giacomo in Sicilia, Caltagirone- Mirabella. 

(Maria Gabriella Leonardi)

sabato 28 maggio 2022

A Caltagirone omaggio a Maria con le “quartare”

 «Le quartare votive della Madonna del Ponte». È il titolo della mostra inaugurata ieri nella cappella neogotica della Quadreria del Museo diocesano di Caltagirone. Al centro dell’allestimento vi è la storia di queste ceramiche (brocche un tempo usate per attingere acqua) raffiguranti la Vergine e il loro legame con la diocesi calatina. Ognuna di queste supplettili con la vita della Madre di Dio proviene dal Santuario della Madonna del Ponte. L’allestimento non è altro che un omaggio dei ceramisti del luogo che hanno l’usanza di offrire, ogni anno, al Santuario una quartara su cui è raffigurata la Madonna del Ponte o la sua apparizione.

(Maria Gabriella Leonardi)

sabato 26 marzo 2022

Caltagirone, la corona aurea al museo diocesano

 

All’interno delle celebrazioni per i 450 anni dall’apparizione della Madonna del Ponte, il progetto diocesano Mab di Caltagirone oggi alle 18,30, nella Quadreria del Museo, inaugura l’allestimento della corona aurea del quadro della Madonna del Ponte nella collezione permanente del Museo diocesano. Interverrà il rettore del santuario della Madonna del Ponte, don Francesco Di Stefano, che parlerà del titolo mariano di Maria Regina.

Saranno presenti il vescovo di Caltagirone Calogero Peri, il direttore del museo diocesano don Fabio Raimondi e il direttore dell’archivio e biblioteca diocesani, Francesco Failla.( Maria Gabriella Leonardi)

domenica 9 gennaio 2022

CALTAGIRONE Peri: da protagonisti nella Chiesa oltre le nostre fragilità


 Caltagirone

È stata pubblicata da qualche giorno la Lettera pastorale Dato per… Liturgia d’amore per la notte del tempo e della vita scritta dal vescovo di Caltagirone, Calogero Peri. La Lettera è la seconda riflessione di una trilogia incentrata sull’Eucaristia. Il primo documento, intitolato Da te…, si proponeva di approfondire il tema dell’Eucaristia, fonte e culmine della vita cristiana, collocandolo in una prospettiva spazio-temporale e permettendo al lettore una rilettura, in chiave antropologica, di alcuni temi cari alla spiritualità cristiana. Questa seconda riflessione segue, da un punto di vista narrativo e temporale, il drammatico confronto tra Giuda e Gesù prima nel cenacolo dove quest’ultimo gli lavò i piedi e gli diede il suo pane, e poi nell’orto degli ulivi dove, nonostante il tradimento, continuò a chiamarlo amico. «A tutti – scrive il vescovo – può riuscire di fare cose grandi con uomini scelti; Dio, al contrario, vuole riuscire a farle con uomini che ha scelto non per le loro qualità ma che ha eletto per il suo amore. E così gli riesce sempre di portare avanti la storia della salvezza con protagonisti che si distinguono per i loro peccati, la loro fragilità, le loro miserie perché, se redenzione deve essere, deve esserla per chi ne ha più bisogno, per chi da solo non riuscirebbe a realizzarla: per gli ammalati che hanno bisogno

del medico e per i peccatori che cercano perdono».

La Lettera è corredata da immagini di opere scultoree appartenenti alla tradizione popolare dei Comuni della diocesi: il Cristo morto di Caltagirone e le raffigurazioni del Cristo alla Colonna a Scordia, Palagonia e Grammichele. La pubblicazione sarà ufficialmente presentata alla diocesi il 2 febbraio, Giornata mondiale della vita consacrata. «Se con la Pasqua e l’Eucaristia – conclude il vescovo – inizia la storia nuova del mondo, l’alleanza eterna tra Dio e noi, è solo perché è iniziata la rivelazione e la rivoluzione di un nuovo modo di amare, che è il contenuto proprio di quel progetto nascosto dall’eternità nel pensiero e nel cuore di Dio, e che Egli progressivamente ha voluto manifestare alle generazioni che si susseguono. Il suo esempio, il suo dono, la sua testimonianza, il suo comandamento, in una sola parola, il suo amore, sono una rivelazione e una rivoluzione che resta aperta nel tempo fino al compimento di tutto in Dio».

MGL

© RIPRODUZIONE RISERVATA Seconda Lettera pastorale dedicata al triennio sull’Eucaristia. «Dal Signore una rivoluzione d’amore che continua a manifestarsi di generazione in generazione»

sabato 27 novembre 2021

Caltagirone, intitolata a Mario e Luigi Sturzo la biblioteca diocesana presente il vescovo Peri

 

foto da facebook

Caltagirone

Don Luigi Sturzo fu uno tra i primi responsabili della biblioteca diocesana di Caltagirone e suo fratello, il servo di Dio Mario Sturzo – che si formò nel Seminario vescovile di Caltagirone, ne diventò docente e poi prefetto agli studi e poi vescovo di Piazza Armerina dal 1903 al 1941. Ai fratelli “Mario e Luigi Sturzo” nel chiostro della sede vescovile, è stata intitolata la biblioteca diocesana, ieri giorno natale di Luigi e della sorella gemella Emanuela. Presenti, tra gli altri, il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, don Fabio Raimondi, incaricato diocesano per i Beni culturali ecclesiastici e Francesco Failla, direttore della biblioteca e dell’archivio storico. L’evento rientra in un programma di eventi promosso, in collaborazione con il Comune di Caltagirone, in occasione del 150° anniversario dalla nascita di don Luigi Sturzo (1871-1959) per riscoprire la figura del servo di Dio il fratello Mario (1861-1941) a 80 anni dalla sua scomparsa. Tra dicembre 2021 e marzo 2022, in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri e nel 150° anniversario della nascita di Sturzo, la diocesi siciliana con l’Amministrazione comunale promuove un evento per celebrare questi due importanti momenti giubilari. Un percorso artistico e culturale allestito nella cappella neogotica del Museo diocesano che si snoderà attraverso le riflessioni che lo stesso don Sturzo ha dedicato sulla Divina Commedia e con il contributo della ceramica di Caltagirone che si fa interprete della visione dantesca dell’aldilà.

In primavera, saranno presentati i risultati del restauro e della digitalizzazione dei manoscritti originali di alcune opere, le più note, che Sturzo scrisse durante l’esilio americano durante la dittatura fascista. L’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, diretto da don Tino Zappulla, dedicherà quattro incontri di formazione su temi di grande attualità che trovano fondamento nel pensiero sturziano, come il rispetto dell’ambiente, la crescita dei piccoli centri e delle aree interne, il ruolo della cultura e della formazione per lo sviluppo della comunità, l’economia sostenibile.

Mgl

martedì 9 novembre 2021

La parrocchia «vince» al voto sui «Luoghi del Cuore» Fai

 


Grazie al censimento «I luoghi del cuore» del Fai è stata restaurata a Caltagirone la Cappella di San Francesco, dentro il Complesso monumentale di San Bonaventura. Il Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo hanno sostenuto i lavori con 25.000 euro. Nel 2018, grazie all’impegno del Comitato per San Bonaventura, sostenuto dalla Diocesi di Caltagirone, in sinergia con l’amministrazione comunale e diverse realtà cittadine, 17.558 persone hanno votato la Chiesa di San Bonaventura alla nona edizione de «I Luoghi del Cuore», 21° posto nazionale e 2° regionale. Questo ha permesso alla parrocchia San Giacomo di partecipare al bando che il Fai lancia dopo ogni censimento, presentando un progetto di restauro della Cappella di San Francesco, valutato poi idoneo e finanziato. Sabato la cappella restaurata è stata inaugurata, alla presenza tra gli altri del vescovo Calogero Peri e del presidente Fai Sicilia Giuseppe Gini.

Maria Gabriella Leonardi

venerdì 6 agosto 2021

Madonna del Ponte, si apre a Caltagirone l’Anno mariano

Caltagirone

Si apre oggi a Caltagirone l’Anno giubilare mariano diocesano - che si concluderà il 22 agosto 2022 - indetto in vista del 450° anniversario dell’apparizione della Vergine nelle acque di una fontanella del popolare quartiere Ponte di Caltagirone. Lo aveva già annunciato il vescovo Calogero Peri nella Lettera pastorale spiegando che sarà «un itinerario di fede in cui contempliamo, come facciamo nella solennità di Maria Immacolata il progetto originario di Dio per tutti gli uomini, che in lei è rimasto intatto ed immacolato, e che per grazia Egli vuole continuare ad offrire ad ogni suo figlio ». Alle 19 nel Santuario diocesano Maria Santissima del Ponte sarà aperta la Porta santa e sarà celebrata la Messa presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, e concelebrata dal vescovo Peri.

Come detto il giubileo è indetto verso il 450° anniversario dell’apparizione della Vergine. All’alba del 15 agosto 1572 una fanciulla raccontò la visione della Vergine in trono con sulle ginocchia il Bambino Gesù che sosteneva il mondo, in fondo alla piccola fonte. Testimoni furono solo coloro che erano in grazia di Dio. «Il messaggio dell’apparizione – ha scritto Peri – è centrato sul Sacramento della Riconciliazione, infatti Maria era visibile da tutti coloro che erano già riconciliati o che si accostavano al Sacramento della Riconciliazione. Propongo che il giorno 15 di ogni mese nella nostra diocesi sia dedicato, in maniera particolare, al Sacramento della Riconciliazione. Per questo propongo che venga preparato ed accompagnato con opportune catechesi».

L’Anno giubilare sarà caratterizzato da iniziative di natura liturgica, spirituale, pastorale, sociale e culturale. Un primo momento importante si terrà domenica 15 agosto, solennità dell’assunzione della Madonna e 449° anniversario dell’apparizione. Alle 20, nel piazzale dell’apparizione, si terrà una concelebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, con

la partecipazione delle autorità cittadine.

«Disponiamoci – ha scritto il vescovo Peri – a vivere questo anno di grazia, prepariamolo e prepariamoci con la preghiera, perché sia una vera occasione di conversione per ciascuno di noi, e possa lasciare un segno profondo, il segno di Maria: del suo ascolto, della sua accoglienza, del suo servizio, della sua fede dentro di noi e dentro le nostre comunità». «La mediazione di Maria – dice don Francesco Di Stefano, rettore e parroco del Santuario –, venerata da secoli nel piccolo Santuario, chiede di farsi speranza e opportunità nuova di promozione e attese di stagioni più prospere e serene. Le drammatiche vicende che persistono e ancora preoccupano, sono lo scenario inquietante, che, come nei secoli passati, non cessano di travagliare la storia di ogni tempo. Perciò il peregrinare della Icona della Vergine lungo le strade della nostra diocesi è stato e sarà 'segno profetico' e annuncio di speranza per seminare, nei solchi della vita, progetti e premesse di nuova prosperità spirituale, sociale e culturale».

sabato 3 luglio 2021

Peri regala a Caltagirone una Via Crucis artistica

 
A Caltagirone, per volontà del vescovo Calogero Peri, ogni anno il giorno anniversario della dedicazione della Cattedrale, che ricorre il 4 luglio, sarà celebrato in forma comunitaria e solenne, come segno e frutto del bicentenario della Diocesi. Quest’anno la celebrazione liturgica è anticipata a oggi alle 18,30; nell’occasione il vescovo ammetterà tra i candidati agli ordini sacri i seminaristi Carmelo Finocchiaro, della parrocchia San Giuseppe di Ramacca, e Cristian Frisa, della parrocchia Sacro Cuore di Mazzarrone.

La Messa sarà preceduta dalla presentazione e benedizione della nuova Via Crucis realizzata dallo scultore Dino Cunsolo di Catania, e che monsignor Peri ha voluto offrire alla diocesi per i 10 anni della sua ordinazione episcopale (20 marzo 2010). «Mi è sembrato un dono significativo e simbolico

– spiega il vescovo – perché le singole stazioni si prestano ad essere modellate in modo da rendere presenti tutte le città della diocesi.

Infatti a rappresentare i comuni che la costituiscono, in ogni stazione c’è l’immagine della chiesa madre. L’ho pensata come dono che potesse essere un richiamo significativo, personale e comunitario, e costante a quello che siamo o che non siamo stati, a quello che di buono potremo essere e saremo, per grazia di Dio». (Maria Gabriella Leonardi)

mercoledì 7 aprile 2021

Caltagirone, dai tre incontri al nuovo inno: la gioia contagia

«Contagiamoci di gioia! Perché…insieme c’è più festa » è il tema della Giornata dei giovani 2021 della diocesi di Caltagirone che si terrà su Zoom e che sarà preceduta da tre incontri sulla stessa piattaforma che graviteranno sul tema dell’anno pastorale 'Ti costituisco testimone di quel che hai visto'. Domani alle 20,45, si terrà l’incontro dedicato ai giovani 'Testimoni di speranza'. Venerdì, sarà la volta dell’incontro giovanissimi 'I have a dream'. Sabato alle 17 l’incontro cresimandi '007 alla ricerca del dono perduto'. La giornata unitaria di domenica sarà condotta dai formatori Anspi, Alessio Perniola e Gloria Manca, e vedrà la presenza del vescovo Calogero Peri. Un rappresentante dei giovani, uno dei giovanissimi e un cresimando racconteranno l’esperienza del loro incontro e sarà presentato l’inno appositamente composto per la Pastorale giovanile diocesana. 

Maria Gabriella Leonardi

giovedì 25 marzo 2021

LETTERA ALLA DIOCESI Peri: invitati dalla Vergine a purificare il cuore

 

Caltagirone

«Che questa pandemia, che tutti vogliamo dimenticare per la scia di sofferenza e di morte che ha portato, possiamo, invece, ricordarla perché ci ha aiutato a purificare i nostri cuori, a rinsaldare l’unità, la comunione, a rendere bello e trasparente il nostro amore, la nostra carità, a fare brillare di verità e di decoro le nostre celebrazioni, a rinnovare il nostro culto spirituale mettendo in gioco tutto quello che siamo e che possiamo fare perché, attraverso le opere di misericordia, l’amore di Dio riversato nei nostri cuori possa raggiungere tutti e anche i più lontani». È un passaggio della Lettera pastorale

Ave Maria Fonte d’Amore e Ponte di Dio che il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, ha scritto per l’Anno giubilare mariano straordinario indetto in occasione del 450° anniversario dell’apparizione della Beata Vergine Maria al Ponte. La Lettera è stata consegnata alla diocesi in occasione dell’11° anniversario dell’ordinazione episcopale di Peri mentre l’Anno mariano prenderà il via il prossimo 6 agosto e si concluderà il 22 agosto 2022.

Il popolo calatino è particolarmente legato alla Beata Vergine Maria del Ponte. Infatti 450 anni la Madonna apparve nello specchio d’acqua limpida di una fonte, presso la quale una bambina si era recata per attingere l’acqua. Era il 15 agosto 1572 e il tutto è avvenuto in un povero quartiere della città di Caltagirone.

«Questa ricorrenza non può passare sotto silenzio per i forti richiami e rimandi spirituali che contiene e per la profonda incidenza mariana che questa apparizione ha avuto nella storia della nostra Chiesa – sottolinea Peri –. Da quella data generazioni ininterrotte di cristiani, che ci hanno preceduto in questo pellegrinaggio della fede, hanno accolto l’invito della Madre di Dio a purificare il proprio cuore con il Sacramento della riconciliazione, perché i nostri occhi potessero ritornare a vedere e a contemplare Dio». Il vescovo cappuccino esorta a svegliarsi dal sonno per vivere un’era ed un’ora nuova. «Dobbiamo trovare, aiutati anche da questo, il significato più profondo del messaggio che la Vergine Maria ci ha voluto lasciare».

MGL

mercoledì 30 dicembre 2020

Un Anno mariano a Caltagirone

 LA LETTERA D’INDIZIONE SARÀ FIRMATA IL PRIMO GENNAIO

La diocesi di Caltagirone si appresta a vivere la ricorrenza dei 450 anni dell’apparizione della Madonna del Ponte. Era, infatti, il 15 agosto 1572, quando alla fonte del rione Ponte a Caltagirone, una bambina, attingendo acqua, vide riflessa la Vergine con in braccio Gesù Bambino. La notizia si sparse per il paese e l’immagine della Madonna era visibile solo a chi era in grazia di Dio. Una di queste persone era un pittore che ha ritratto la Vergine e il dipinto è conservato nel Santuario. Venerdì 1 gennaio, solennità di Maria Santissima Madre di Dio, alle 18 il vescovo Calogero Peri presiederà la Messa nel Santuario diocesano Maria SS. del Ponte. Al termine, firmerà la lettera di indizione dell’anno giubilare mariano in occasione del 450° anniversario dell’apparizione che sarà inaugurato il prossimo agosto. In una nota, il parroco e rettore don France- sco Di Stefano spiega: «Questo tempo che stiamo per vivere molto diverso, sotto tanti punti di vista, da quello che avevamo pensato che ci impedisce di fare progetti a lungo ter- mine, è stato fortemente desiderato e preparato

sia dalla preghiera personale e comunitaria sia da attività pastorali come i pellegrinaggi dell’effige della Vergine del Ponte presso le varie parrocchie della città al fine di risvegliare la devozione, in verità mai assopita, alla Madre di Dio». Il vescovo Peri in un passaggio della lettera di indizione scrive: «Convinto che è giunto il momento per la nostra conversione, dato che il nostro tempo è sempre compiuto, propongo che il 15 di ogni mese, nella nostra diocesi, sia dedicato in maniera particolare al Sacramento della riconciliazione. Per questo suggerisco che questo appuntamento mensile venga preparato ed accompagnato con opportune catechesi sul peccato, sulla conversione e sulla misericordia di Dio nei nostri confronti e sulla nostra verso gli altri fratelli in modo da farlo diventare un percorso strutturato di formazione al fine di mettere al centro la misericordia di Dio nostro Padre».

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venerdì 18 dicembre 2020

A Caltagirone Peri consacra domani un prete

 Domani alle 18.30 nella Cattedrale di San Giuliano a Caltagirone verrà ordinato un nuovo sacerdote: si tratta di Antonio Zimbone. A presiedere il rito di ordinazione sarà il vescovo Calogero Peri. Il prete novello è originario della comunità parrocchiale di Sant’Agrippina a Mineo (Caltanissetta). Per evitare assembramenti, l’ingresso in Cattedrale sarà contingentato e la celebrazione sarà trasmessa sui canali YouTube e Facebook della diocesi calatina e su TeleRadio Vita.

Don Zimbone presiederà la Prima Messa domenica alle 18 nella chiesa di Sant’Agrippina a Mineo. Nel 2020 sono stati sei le ordinazioni presbiterali della diocesi siciliana presiedute da vescovo Peri. (M.G.Leo.)

giovedì 17 dicembre 2020

Caltagirone, fotografia al Diocesano

 


Resterà aperta sino al 31 gennaio nel Museo diocesano di Caltagirone la XII edizione del Med Photo Fest organizzata dall’Associazione culturale Mediterraneum, che ha scelto la Cappella neogotica come sede principale del Festival. In un tempo di chiusure per via dell’emergenza covid, il Museo diocesano, con questa iniziativa vuole essere segno di speranza. Questa edizione si intitola “Fotografia e solidarietà” e raccoglie un progetto di Maurizio Galimberti dedicato alla bellezza femminile dal titolo “La carezza”. Le sale “argenti e paramenti” del museo ospitano la “Mediterraneum Collection” dell’Associazione catanese che mostra gli scatti di tanti fotografi che amano la Sicilia, protagonisti in una raccolta fondi a vantaggio delle famiglie e delle persone sole, in difficoltà a causa dell’emergenza Covid. (M.G.Leo.)

mercoledì 11 novembre 2020

A Caltagirone «Contempliamo cielo e stelle» in streaming


 La comunità del Seminario di Caltagirone propone incontri di ascolto della parola di Dio guidati dal rettore don Giuseppe Federico. Il programma di appuntamenti è intitolato 'Contempla il cielo e conta le stelle' e, dato il periodo eccezionale, gli incontri si tengono in streaming su meet al link https:// meet.google.com/srs-ytir-tfo. Gli incontri, hanno già preso il via e si tengono a cadenza mensile sempre alle 21. Il prossimo si terrà il 15 dicembre ed è dedicato alla figura di Giacobbe, il 12 gennaio al popolo d’Israele, il 2 febbraio a Giuditta, il 16 marzo ai Re Magi, il 13 aprile a san Pietro e l’11 maggio a 'Una donna coronata di 12 stelle (Ap 12)'. Domenica 22 la diocesi calatina celebra la giornata del seminario 'Chiamati e mandati per servire' e alle 9, sempre in streaming, si terrà il primo incontro di orientamento vocazionale, per ragazzi e ragazze dai 15 anni in su. 

Maria Gabriella Leonardi

martedì 27 ottobre 2020

CALTAGIRONE Dall’ospedale alla riabilitazione, la vita oltre il tunnel del Covid Con Peri in viaggio verso l’essenziale della fede e della Chiesa

 


MARIA GABRIELLA LEONARDI

«Vi invito a essere prudenti nei confronti di questo minuscolo e subdolo killer». Monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, ha contratto il Covid- 19 ad aprile ed è stato ricoverato per oltre un mese nell’Ospedale Gravina. Un’intensa, dolorosa ma feconda esperienza raccontata nel libro Nella stanza bianca. La mia Pasqua capovolta (Il Pozzo di Giacobbe, collana Oasi). Lilli Genco ha intervistato il vescovo mentre si trovava in riabilitazione, tra maggio e giugno, a Biancavilla. «Monsignor Peri – spiega Genco – racconta i sintomi, l’isolamento di un mese nell’ospedale Santo Pietro e Gravina di Caltagirone e la guarigione. Poi avanza delle considerazioni sulla 'lezione' del virus, il mito del ritorno alla normalità – secondo lui pericoloso – e una lezione anche per la Chiesa che, piuttosto che preoccuparsi su quando e come riaprire le chiese, dovrebbe prendere la palla al balzo per ripensarsi». «Abbiamo bisogno di una seria riflessione su ciò che

abbiamo riscoperto come essenziale – racconta il vescovo –. In fondo il virus è come se avesse 'smazzato' le carte delle nostre sicurezze, del nostro senso del potere, dei nostri progetti e delle nostre priorità. Se non riusciremo ad apprendere i contenuti del cambiamento e dell’incertezza, la reazione inconscia dirotterà il timone sulle nostre paure che resteranno come cicatrici. E quel fondo oscuro e impenetrabile da cui ci siamo sentiti minacciati esploderà in forme irrazionali nocive per tutti». La seconda parte del libro Dalla stanza bianca raccoglie le lettere, i messaggi e gli esercizi spirituali che il vescovo ha condiviso con la Diocesi durante il ricovero, dal pomeriggio del 2 aprile fino al 3 maggio, testi scritti di getto al cellulare, parte della stessa esperienza.

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