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giovedì 25 marzo 2021

LETTERA ALLA DIOCESI Peri: invitati dalla Vergine a purificare il cuore

 

Caltagirone

«Che questa pandemia, che tutti vogliamo dimenticare per la scia di sofferenza e di morte che ha portato, possiamo, invece, ricordarla perché ci ha aiutato a purificare i nostri cuori, a rinsaldare l’unità, la comunione, a rendere bello e trasparente il nostro amore, la nostra carità, a fare brillare di verità e di decoro le nostre celebrazioni, a rinnovare il nostro culto spirituale mettendo in gioco tutto quello che siamo e che possiamo fare perché, attraverso le opere di misericordia, l’amore di Dio riversato nei nostri cuori possa raggiungere tutti e anche i più lontani». È un passaggio della Lettera pastorale

Ave Maria Fonte d’Amore e Ponte di Dio che il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, ha scritto per l’Anno giubilare mariano straordinario indetto in occasione del 450° anniversario dell’apparizione della Beata Vergine Maria al Ponte. La Lettera è stata consegnata alla diocesi in occasione dell’11° anniversario dell’ordinazione episcopale di Peri mentre l’Anno mariano prenderà il via il prossimo 6 agosto e si concluderà il 22 agosto 2022.

Il popolo calatino è particolarmente legato alla Beata Vergine Maria del Ponte. Infatti 450 anni la Madonna apparve nello specchio d’acqua limpida di una fonte, presso la quale una bambina si era recata per attingere l’acqua. Era il 15 agosto 1572 e il tutto è avvenuto in un povero quartiere della città di Caltagirone.

«Questa ricorrenza non può passare sotto silenzio per i forti richiami e rimandi spirituali che contiene e per la profonda incidenza mariana che questa apparizione ha avuto nella storia della nostra Chiesa – sottolinea Peri –. Da quella data generazioni ininterrotte di cristiani, che ci hanno preceduto in questo pellegrinaggio della fede, hanno accolto l’invito della Madre di Dio a purificare il proprio cuore con il Sacramento della riconciliazione, perché i nostri occhi potessero ritornare a vedere e a contemplare Dio». Il vescovo cappuccino esorta a svegliarsi dal sonno per vivere un’era ed un’ora nuova. «Dobbiamo trovare, aiutati anche da questo, il significato più profondo del messaggio che la Vergine Maria ci ha voluto lasciare».

MGL

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