CALTAGIRONE - Doppia festa venerdì 12 nella Diocesi di Caltagirone. In occasione, infatti, dell’anniversario della fondazione della Diocesi, alle ore 19, nella Basilica Cattedrale di San Giuliano, il vescovo Calogero Peri ordinerà 4 nuovi Diaconi permanenti: Giovanni Alberghina, Francesco Lo Faro, Maurizio Pozzo e Maurizio Sgarlata.
Giovanni Alberghina, nato a Caltagirone nel 1961, è stato per oltre 40 anni infermiere professionale. Sposato, padre di 2 figli e nonno, appartiene alla parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli di Caltagirone. Dopo aver conseguito il Master in Coordinamento Infermieristico, ha intrapreso il percorso per il diaconato permanente, vivendo un forte legame con la Parola e il servizio ai fratelli malati.
Francesco Lo Faro, nato a Catania nel 1964, è ingegnere elettrotecnico e docente presso l’IIS "Cucuzza-Euclide" di Caltagirone. Sposato e padre di 4 figli, è membro della parrocchia di S.Anna di Caltagirone. Ha frequentato la Scuola di Teologia di Base della Diocesi e con la moglie Loredana ha maturato un cammino nella pastorale familiare, ottenendo il Diploma regionale e partecipando a tanti percorsi di alta formazione promossi dalla Cei e dall’Università Cattolica. Insieme promuovono iniziative per accompagnare le famiglie nella bellezza del matrimonio.
Maurizio Pozzo, nato a Caltagirone nel 1971, lavora come ausiliare presso il Centro Brain della “Fondazione Don Michele Cannizzo”. Sposato e padre di 3 figlie, appartiene alla comunità parrocchiale di S.Anna di Caltagirone. Ha ricevuto l’accolitato nel 2001 da Mons. Vincenzo Manzella, proseguendo poi la formazione presso l’Istituto Teologico “Innocenzo Marcinò” e consolidando la sua vocazione al servizio, alla liturgia e alla carità.
Maurizio Sgarlata, nato a Caltagirone nel 1961, è impiegato e padre di 3 figli. Legato fin da giovane alla parrocchia Madonna della Via in Caltagirone, è Ministro Straordinario dell’Eucaristia e vicino agli anziani e ai sofferenti. Ammesso tra i candidati al diaconato nel 2018, ha intensificato il proprio impegno nella formazione spirituale, nella carità e nella liturgia.
«Vedere questi quattro uomini giungere alla soglia dell’ordinazione diaconale è per me motivo di commozione profonda e di gratitudine - dichiara don Gioacchino Pusano, delegato del Diaconato permanente della Diocesi. E’ toccante vedere come il diaconato permanente continui a fiorire nella nostra Diocesi: è un segno che lo Spirito Santo non smette di suscitare nuovi slanci di servizio e amore per la Chiesa».
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