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giovedì 25 settembre 2025

Caltagirone, la zona industriale in crisi: il vescovo lancia un appello

 

Dei provocatori necrologi che annunciano la morte della zona industriale di Caltagirone sono stati affissi dagli imprenditori dell’area per denunciare la crisi del settore. In loro sostegno è intervenuto il vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri, che ha rivolto un appello alle istituzioni.

L’insediamento delle ditte nelle zone industriali venne incoraggiato oltre 30 anni fa e con fondi pubblici furono costruiti capannoni da concedere in locazione. A Caltagirone proprietario è il consorzio Asi (Area sviluppo industriale) che col tempo è stato inadempiente verso i propri obblighi (fornitura di acqua, energia elettrica, manutenzione). Sono così aumentati gli oneri a carico delle ditte, con la crisi finanziaria del 2009 è aumentata la morosità nel pagamento dei canoni di locazione e nel 2022, con la crisi energetica, le ditte energivore non hanno potuto neanche installare impianti di energia alternativa a causa della riserva di proprietà da parte dell’Asi dei tetti dei capannoni. Dal 2015 le Asi hanno iniziato a tentare di recuperare i canoni di locazione, avviando azioni giudiziarie. L’Asi di Caltagirone ha in atto 15 contenziosi. 

La Regione ha legiferato per giungere alla cessione definitiva degli immobili ai privati, con una prelazione in favore delle imprese della zona industriale. Quasi tutte ditte insediate, con contenziosi aperti, hanno chiesto di aderire ma poi non è stata effettuata alcuna valutazione degli immobili. 

La crisi che da anni interessa la zona industriale di Caltagirone – scrive il vescovo Peri - non può più essere ignorata. Capannoni costruiti con fondi pubblici e destinati a ospitare attività produttive sono oggi in stato di abbandono o sottoposti a pesanti contenziosi, spesso in conseguenza di un lungo e articolato percorso normativo e burocratico, non sempre rispettoso della realtà e delle necessità di chi lavora". Monsignor Peri ha fatto appello alle autorità regionali e agli enti competenti “Affinchè si apra un tavolo di confronto che metta al centro il bene comune e che consideri la disponibilità già dimostrata dagli imprenditori a percorrere soluzioni transattive e sostenibili. Non si può più rinviare - aggiunge il presule - un chiarimento definitivo sulla cessione degli immobili, su cui esistono già normative chiare e consolidate. La prudenza amministrativa non può diventare immobilismo e la legalità non può trasformarsi in una trappola burocratica per chi ha investito onestamente nel proprio territorio. La proposta avanzata dagli imprenditori - che prevede la stima concordata degli immobili, l’applicazione della prelazione, la definizione dei contenziosi e l’accesso a strumenti di credito agevolato - appare ragionevole e compatibile con l’interesse pubblico. Va nella direzione di una ricomposizione equilibrata dei conflitti e rappresenta un esempio di dialogo sociale che andrebbe sostenuto e valorizzato”. A seguito dell’intervento del vescovo venerdì è stata fissata una prima convocazione degli imprenditori a Palermo.
Maria Gabriella Leonardi

giovedì 11 settembre 2025

Caltagirone, quattro nuovi diaconi permanenti: l’ordinazione venerdì 12 settembre 2025 nella festa della fondazione della Diocesi

 


CALTAGIRONE - Doppia festa venerdì 12 nella Diocesi di Caltagirone. In occasione, infatti, dell’anniversario della fondazione della Diocesi, alle ore 19, nella Basilica Cattedrale di San Giuliano, il vescovo Calogero Peri ordinerà 4 nuovi Diaconi permanenti: Giovanni Alberghina, Francesco Lo Faro, Maurizio Pozzo e Maurizio Sgarlata.

Giovanni Alberghina, nato a Caltagirone nel 1961, è stato per oltre 40 anni infermiere professionale. Sposato, padre di 2 figli e nonno, appartiene alla parrocchia di San Vincenzo de’ Paoli di Caltagirone. Dopo aver conseguito il Master in Coordinamento Infermieristico, ha intrapreso il percorso per il diaconato permanente, vivendo un forte legame con la Parola e il servizio ai fratelli malati.  

Francesco Lo Faro, nato a Catania nel 1964, è ingegnere elettrotecnico e docente presso l’IIS "Cucuzza-Euclide" di Caltagirone. Sposato e padre di 4 figli, è membro della parrocchia di S.Anna di Caltagirone. Ha frequentato la Scuola di Teologia di Base della Diocesi e con la moglie Loredana ha maturato un cammino nella pastorale familiare, ottenendo il Diploma regionale e partecipando a tanti percorsi di alta formazione promossi dalla Cei e dall’Università Cattolica. Insieme promuovono iniziative per accompagnare le famiglie nella bellezza del matrimonio.

Maurizio Pozzo, nato a Caltagirone nel 1971, lavora come ausiliare presso il Centro Brain della “Fondazione Don Michele Cannizzo”. Sposato e padre di 3 figlie, appartiene alla comunità parrocchiale di S.Anna di Caltagirone. Ha ricevuto l’accolitato nel 2001 da Mons. Vincenzo Manzella, proseguendo poi la formazione presso l’Istituto Teologico “Innocenzo Marcinò” e consolidando la sua vocazione al servizio, alla liturgia e alla carità.

Maurizio Sgarlata, nato a Caltagirone nel 1961, è impiegato e padre di 3 figli. Legato fin da giovane alla parrocchia Madonna della Via in Caltagirone, è Ministro Straordinario dell’Eucaristia e vicino agli anziani e ai sofferenti. Ammesso tra i candidati al diaconato nel 2018, ha intensificato il proprio impegno nella formazione spirituale, nella carità e nella liturgia.  

«Vedere questi quattro uomini giungere alla soglia dell’ordinazione diaconale è per me motivo di commozione profonda e di gratitudine - dichiara don Gioacchino Pusano, delegato del Diaconato permanente della Diocesi. E’ toccante vedere come il diaconato permanente continui a fiorire nella nostra Diocesi: è un segno che lo Spirito Santo non smette di suscitare nuovi slanci di servizio e amore per la Chiesa».

Maria Gabriella Leonardi